

L'avevo già fatto altre volte, ma mi ero sempre limitato a quei 10 sec che non mi permettevano di dire nulla oltre a - "Ora un grande pezzo bla bla di bla bla" - che al massimo mi serviva per imparare a prendere bene l'attacco di una canzone.
Oggi ho fatto qualcosa in più.
Non sono solo riuscito ad prendere perfettamente l'attacco ma ho sentito la musica dentro di me, ho vibrato come le corde della chitarra che c'era in sottofondo.
Non ho detto solo: << questi sono gli Europe con "The final countdown" >> ma sono andato oltre, ho sentito dentro di me quel tempo scorrere e con la mia voce ho trasmesso la paura, la fretta, l'ansia che si ha quando si sa che tutto sta per finire.
Non ve lo spiego. Non ve lo posso spiegare. Vi dico solo che mai avevo sentito così tanto una canzone come adesso, e mi sono emozionato al punto che una lacrima non ce l'ha fatta a restar rinchiusa nei miei occhi.
Se qui, solo, sono riuscito a provare queste sensazioni, cosa accadrà quando sarò davanti a un microfono, sapendo che quelle cose le ho trasmesse a chi mi sta accanto, a chi è oltre il vetro in regia e a tutti quelli che, anche per caso, hanno acceso RadioF2 in quel momento?
Savio

Marzo è pazzo! Si sa, lo dicon tutti, va proprio di moda!
Sì, potresti pensare, eccolo lì, nel più classico dei luoghi comuni.
E' così! Voglio che sia così, nessuno ci impone che dobbiamo essere originali!
Lo si è già, ognuno a modo suo.
Quindi i luoghi comuni sono un pò come i social network, ci si ritrova un pò tutti.
Ci si può divagare, riderci su, fantasticare.
Ed ecco che Marzo è pazzo!
Così capita che ti alzi la mattina e trovi il sole, mentre poi vai a coricarti la sera bagnato fradicio.
E' il mese dai mille volti, dalle mille anime.. della creatività, del cambiamento.
Ma soprattutto è solo a Marzo che possiamo dire "Una rondine fa primavera!"
Perché questo è il tempo, questo è il momento per disfarsi delle negativita, e abbracciare il mondo.
Vedi più gente per la strada, e ti accorgi come un semplice sprazzo di sole fa sorridere molte persone.
Adoro i sorrisi, ma solo quelli spontanei, e te ne accorgi quando lo sono.
Voglio dire li senti proprio come se fossero i tuoi!
Un bel sorriso è contaggioso più di uno sbadiglio.
Se vedi uno che sorride veramente, prima che tu te ne accorga, ti ritrovi con un sorriso a 32 denti stampato sulla faccia.
E non ci puoi far niente, non se ne va!
C'è un sorriso che ti rende libero!
E' quello di chi si accontenta, senza troppe pretese!
Imparare dalle piccole cose, e volare bassi. Proprio come un merlo.
Ed è proprio il canto dei merli ad annunciare la primavera.
Beh, io dedico questo post a te, che lo stai leggendo. Alla tua originalità. E ai tuoi sorrisi sinceri.
Perchè "il mio canto libero sei tu"! Non a caso, un'opera di Lucio Battisti, l'uomo di Marzo.
Francesco
“GIORNO DI MARZO”
poesia di Renzo Pezzani
Buona gente! Buona gente!
aprite gli usci e le porte...
Le cose non eran morte,
dormivano solamente.
Il vento della foresta,
giovane lupo si desta.
Fiuta ceppi, rapisce odori,
scopre monti, lustra colori.
Guizza il pesce nel torrente:
buona gente! buona gente!
Il sole di marzo attese,
nel prato che tocca il paese,
uscire i bimbi da scuola...
Ma ora il tuono si sente
nell'aria che sa di viola...
Dolce la pioggia consola
la sete dell'erba innocente.
E mai più bel ciel si vide:
un poco piange un poco ride;
ride e piange per niente,
buona gente ! buona gente !
Aprite le case e lasciate
che un nuovo fiato le frughi.
Sciogliete il bucato: lo gonfi
il vento: il sole lo asciughi.
Aprite dei fiori la serra.
Risuonino i gravi tonfi
del ferro che frange la terra...
Aiutate la semente,
buona gente! buona gente!
Il 6 Nazioni è il torneo più antico della storia del rugby, ed è una competizione portatrice di tanti valori. Il suo prestigio sta nello sprigionare una magia che avvolge i campi dove le nazionali del torneo si sfidano.
L'odore dell'erba "pestata" sul campo, il rumore dei tacchetti delle scarpette dei giocatori quando escono dagli spogliatoi, le lacrime dei tifosi e dei giocatori stessi mentre cantano il proprio inno, le immagini dei supporter di squadre opposte che si abbracciano, la voglia di difendere l'onore, l'orgoglio, e la dignità del proprio paese attraverso la palla ovale, lo scambio di complimenti e strette di mano tra i protagonisti alla fine del match…il rispetto per aver condiviso una battaglia.
Una meta nel 6 Nazioni dà gioie che solo poche competizioni sono in grado di offrire, così come un placcaggio, una mischia...gli stadi sono dei templi: Twickenham a Londra, il Millenium di Cardiff, il Lansdowne Road di Dublino (anche se attualmente l'Irlanda gioca al Crocke Park), il Murrayfield di Edimburgo, il Parc des Princes di Parigi ed il nostro Flaminio di Roma sono sempre pieni e traspirano un'atmosfera, quasi "sacra".
Il 6 Nazioni ha origine nel lontano 1883, e vi partecipavano soltanto le nazioni britanniche. In seguito nel 1910 diventa 5 Nazioni con l'ingresso della Francia nel torneo. Infine, grazie a tanti risultati importanti (in particolare una vittoria a Dublino contro l'Irlanda ed a Grenoble contro la Francia), nel 2000 il torneo cambia ancora nome, diventando 6 Nazioni, con l'ingresso della nostra nazionale. Il detentore del titolo, la nazione campione in carica, è il Galles squadra rinata grazie alla cura del neozelandese Gatland, che è stato in grado di risvegliare i "dragoni gallesi" dandogli gioco, spettacolo e fisicità.
L'Inghilterra inaugura la nuova stagione di Martin Johnson ex giocatore e capitano di mille battaglie con la sua nazionale, l'ultima fu la vittoria della coppa del mondo contro l'Australia a Sidney nel 2003. Johnson vuole far rifiorire la rosa rossa di Lancaster, troppo assopita negli ultimi anni.
Lo stesso fa la Francia che in panchina ha per il secondo anno consecutivo Lievremont anch'egli un ex giocatore che ha il merito di lanciare molti giovani promettenti. Riuscirà anche a "ri"lanciare il famoso e spumeggiante rugby champagne dei galletti transalpini?!.
L'Irlanda aspetta che il capitano e stella Brian O'Drisoll torni quello dei tempi migliori, magari il nuovo allenatore, Kidney, ci riuscirà.
La Scozia di Hadden cercherà di rendere la vita difficile a tutti attraverso l'orgoglio dei suoi giocatori, ma il difficile sarà riuscire a non arrivare a zero punti.
Per quanto riguarda l'Italia speriamo di migliorare quello fatto finora, ed anche se si è consapevoli del fatto di essere un gradino più in basso rispetto alle altre nazionali, anche per la scarsa tradizione rugbistica del nostro paese, confidiamo di ottenere più vittorie possibili, magari anche in trasferta, confermando lo sviluppo che il rugby sta avendo nel nostro paese durante questi ultimi anni.
I titoli messi in palio oltre al trofeo per chi vince il torneo sono: la Triple Crown per la nazionale britannica che batte tutte le altre, Grande Slam per chi vince tutte le partite, Calcutta Cup tra chi vince fra Inghilterra e Scozia, Millenium Trophy per chi vince tra Inghilterra ed Irlanda, Trofeo Garibaldi tra chi vince fra Italia e Francia, ed il Cucchiaio di Legno per chi arriva ultimo con zero punti (insomma non è proprio un trofeo!!!).
Nel 6 Nazioni vivono le rivalità storiche che coinvolgono le varie nazioni, in particolare tra quelle britanniche, ma è da sottolineare il fatto, che l'Irlanda del rugby è l'unica nazionale irlandese a non essere divisa. Non esiste un Irlanda cattolica ed un Irlanda protestante, ma un'unica nazione unita sotto una stessa bandiera. Questo è lo spirito del rugby, questo è lo spirito del 6 Nazioni.
Andrea Aversa
In tempi in cui, tutto diventa ecocompatibile e le case discografiche dichiarano di essere al verde, la musica sarà sempre più "evergreen", non per il rispolvero di vecchi successi ma per gruppi come i Vegetable Orchestra (vedi video sopra ndr).
La Vegetable Orchestra è gruppo musicale Austriaco, composto da dieci elementi.
La loro particolarità ? Suonare unicamente vegetali, comprati nei mercati cittadini che ospitano i loro concerti. Alla fine dell'esibizione zucchine, peperoni, carote etc. accuratamente trasformati in veri e proprio strumenti musicali, finiscono in pentola per un gran minestrone, distribuito al pubblico in sala.
Stesso spirito per i percussionisti della BungtBangt (video)che riescono a trasformare la monnezza in musica.
La musica è magia, sorpassa ogni barriera, rende possibile ciò che comunemente risulta inimmaginabile. Gli orrori della striscia di Gaza non rassicurano, eppure esiste la West Eastern Divan Orchestra, composta da musicisti israeliani e palestinesi, il cui direttore Daniel Bermboi quest'anno ha avuto l'onore di dirigere la prestigiosa Wiener Philaharmoniker, per il tradizionale concerto di capodanno a Vienna.
Al sentire parlare di musica classica, qualcuno può storcere il naso, pardon: orecchio. Per gli amanti del rock, la Liepaja Symphonic Orchestra con i Melo-m vi faranno cambiar idea al suono di Final Countdown (video).
Per gli amanti del metal gli Apocalyotica suonano per voi, con i loro violoncelli, un classico come Nothing Else Matters(video), riproposta con il piano da Scott D.Davis(video).
Ancora scettici sulla versabilità e sul potenziale infinito della musica ? Smells Like Teen Spirit suonata dalla Western Branch Freschmen Orchestra (video) e riproposta in un'usuale versione Jazz da Paul Anka (video) faranno ricredere i più scettici.
Qualcuno potrebbe, nonostante queste proposte, preferire ugualmente melodie più classiche; anche per queste ci può essere una interpretazione diversa dai canoni statici del genere.
Edvin Marton (video) amalgama musica classica con ritmi moderni. Il violinista e compositore ungherese, nel 1996 accorre ad una competizione mondiale in Canada a cui parteciparono più di 350 violinisti. Vincendo, Marton si aggiudica la concessione di suonare per tutta la vita un violino Stradivari, posseduto da una banca svizzera, usato circa duecento anni prima, da Paganini.
Con la musica si può restare sempre un poco bambini, come il batterista Andrea Vadrucci (video), o come i Canvas (video) o meglio ancora come Greg Patillo(video). Per essere più chiari :"La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza. Chi penetra il senso della Musica potrà liberarsi da tutte le miserie in cui si trascinano gli altri uomini" Ludwig Van Beethoven.
Dariolo

La vita è una continua scoperta, è nelle corde di una chitarra, è tra le mani di un giocoliere. È una canzone un po’ vecchia che ti risuona in testa e ti ricorda che comunque il mondo è un posto meraviglioso se il Sole splende nel cielo a rischiarare la tua giornata. È una palla da tennis un po’ consumata, che forse è volata in aria un po’ troppe volte, ma ogni volta ha strappato un sorriso. Ogni anno è un pezzo di questa vita che ci portiamo dietro con le sue vittorie e le sue sconfitte, con le passioni e le delusioni che per 365 giorni (o poco più) hanno riempito il nostro tempo. Allo scoccare della mezzanotte nessuno può sapere quali sorprese troverà dietro l’angolo, se farà la pazzia di guidare nella notte e poi correre a perdifiato solo per uno sguardo, una carezza, un bacio, che però potrebbe dare un nuovo senso alla sua esistenza. Anno nuovo, nuovo inizio, nuove storie da raccontare, magari anche quella cancellata e riscritta mille volte.
A tutti quelli con una pagina ancora da scrivere l’augurio più sentito di trovare le parole più belle con cui riempirla.
Un abbraccio forte,
la vostra
Amélie 

Un motivetto già conosciuto, una musica orecchiabile, una melodia che riusciamo a fischiettare ma proprio non ricordiamo le parole, eppure quella canzone ha un qualcosa di conosciuto.
Quando ascoltiamo un brano e pensiamo di conoscerlo già, la nostra non è detto che sia una semplice impressione; in un periodo dove c'è un abuso di cover, di tribute, di " the best of..." e di "live to..." dove tutti i musicisti sono "...and friends" diventa difficile capire perchè vale ancora la pena spendere tanti soldi per un cd musicale, anzi per meglio dire plagio musicale.
Si proprio così, plagio musicale , ossia quando un brano musicale assomiglia in modo sfacciato ad una canzone già esistente. Per essere più precisi quando ci ritroviamo "una riproduzione abusiva di un'opera altrui con appropriazione di paternità (L. n. 633 del 1941)."
Detto in termini semplici, non è altro che la vecchia ed elementare copia copiarella. Su www.plagimusicali.net/ si scopre che da Gigi D'alessio a Zucchero, passando per icone musicali come gli Oasis fino ai Tokio Hotel, sono pochi i musicisti che non hanno preso "ispirazione" da qualche loro collega.
Vecchi e nuovi miti della musica nazionale ed internazionale spesso e volentieri più che dei grandi artisti non sono altro che dei gran copioni. E pensare che si parla di crisi delle case discografiche ma difficilmente viene in mente di parlare di crisi musicale. Cosa dire allora ? Rock is dead...diceva una canzone, sperando che anche questa non sia un altro plagio.
Francesca prende la palla... si avvicina lenta e insicura con quella pesante sfera rosa in tinta con il suo maglioncino... il braccio dondola avanti, indietro, avanti, indietro, avanti... il tonfo del parquet si mischia all'assordante fracasso degli strike e degli split, mentre scivolo quasi sulla pista accanto, essendomi spinto troppo in là per la foto.
Un normale secondo del pomeriggio targato F2.

Oggi ho capito cosa significa essere di Radio F2, adesso.
Cosa significherà un giorno non lo sappiamo, non ce lo hanno ancora detto, non lo siamo ancora.
Credevamo che, adesso, essere di Radio F2 significasse dividersi tra l'aulétta (e chiusa) per le "lectioni" e le salétte (sempre chiusa) per fare un pò di pratica, e di passare il Martedì, Mercoledì e Giovedì in quei "bassifondi sociologici" dalle 10.00 alle 13.00.
Travalica l'orario, travalica il tempo, travalica i limiti... essere di Radio F2 significa questo: perdere un'ora a decidere se andare a mangiare una pizza o andare al bowling e andare poi da entrambe le parti, significa dire "non vi voglio vedere SOLO in quella chiusa catacomba" ma respirare l'aria della fratellanza anche nel caldo di un tavolo enorme e nel frastuono assordante di Circumflegrea, e pensare "cazzo, non vi vedo fino a Martedì prossimo!".
Fratelli... si, in parte lo siamo.
E' come se lo stesso cordone ombelicale ci stringesse al collo, dicendoci: "ehi figli di puttana, dove volete andare?". E allora perchè non tagliarlo? perchè non andarsene ognuno per i beneamati cazzi suoi?
Non siamo costretti, lo vogliamo.
Vogliamo essere qui, adesso... sentire te vicino me e me tra loro con gli altri...ci piace essere lì a pensare se quella parola che ho appena detto è "dizionamente" corrétta (e chiusa?), se sono iscritto a Lèttere o a Léttere, se quel taglio che ho fatto stamattina in post produzione andava bene o se si sentisse troppo lo stacco.
E torni a casa... ma non te ne fotti del caotico correre del mondo, della cumana puzzolente e affollata, che hai appena perso il treno e il prossimo è tra un'ora, che quello delle 18.17 parte in puntuale ritardo, e che una volta sotto casa inciampi con le scarpe bianche in una pozzanghera e ti si inzuppano i calzini.
Mangi una pizza al volo, guardando le foto della giornata, come se il sapore mixato con le immagini potesse prolungare il pomeriggio anche se ormai sono calate le stelle.
Io sono Io, ma oggi ho scoperto un nuovo pezzo di me.
Grazie.

Savio


Antonio


Bonsoir Mesdames & Messieurs,
je suis Amélie Poulain, la francesina di Radio F2!
Due occhi grandì che scrutanò le monde e una mentè continuellement en voyage avec la fantasià!
Ce blog sarà la finestrà spalancatà sur le groupe de F2 Radio lab 2008/2009!
Aujourd'hui je ve parlerai un peu de nous.
Alors, trovarcì non è semplice.. trasmettiamo dalle segrete della Facultè de Sociologie, un posticinò riservatò a l'elite che ha superatò le "durissime" selectiones!
Entrando ne la petite chambre jaune, potrete vedere les sympathiques personagges che popolanò ce hétéroclite ambiance radiofonicò.
Vengonò dai 4 angolì della Federico II et sont prontì ad arricchirè avec leurs rêves, leurs emotions, leurs espoirs, le frequenzè (per orà in streaming, poi si vedrà...) della radio universitaria più cool d'Italie!!!
Qualche nomè?
Mousier Saviò toujours in primà linea, l'implacabile arbitre de volley; le bon Raf, che a volte ha l'arià un peu assonnatà a seguitò des ses nuits scatenatè in discoteque (attentiòn se siete accantò a le table , una volta se ne è bevutò uno! ;P); più in là c'est la petite Rose, incorniciata par ses longs blondes cheveuz , et accantò a lei sa collègue Lorena, dettà le "terreur des Séminaristes"!!!
Maintenat les amis du web : dietrò ses occhialì da "seriò" politologò troverete Dario, créateur et administrateur de notre forum, e imprigionatò dans le corps de Fabiò Volo, l'animà du blog, le creatif François, che riconoscereté dal logò de Radio F2 sur sa petite tee-shirt!
Au revoir et à bientôt!
A.P.
P.S. Demander pardon par le français appezzottò
Godetevi questo bellissimo pezzo di Yann Tiersen...